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Rischio rumore
L’esposizione al rumore durante il lavoro può danneggiare l’udito in modo permanente: va misurata e ridotta.
Cos’è
Di cosa si tratta
È il rischio per la salute e la sicurezza derivante dall’esposizione a rumore durante l’attività lavorativa. Si valuta con due grandezze: il livello di esposizione giornaliera (LEX,8h, in dB(A)), che tiene conto di intensità e durata, e la pressione acustica di picco, che riguarda i rumori impulsivi come colpi e scoppi.
Dove si presenta
Attività e ambienti tipici
- edilizia e demolizioni
- industria metalmeccanica, falegnamerie, tipografie
- uso di utensili come flessibili, martelli demolitori, seghe
- lavorazioni agricole con trattori e macchine
- discoteche, locali e spettacoli
- officine e carrozzerie
Conseguenze
Effetti su salute e sicurezza
Il danno principale è la perdita dell’udito (ipoacusia da rumore), che è irreversibile e si instaura lentamente. Possono comparire acufeni. Il rumore aumenta inoltre il rischio di infortuni, perché può coprire segnali di allarme e comunicazioni, e contribuisce ad affaticamento e stress.
Valutazione
Come si valuta
Il datore di lavoro valuta il rumore e, se si possono superare i valori inferiori di azione, lo misura con strumenti e metodi adeguati. I valori di riferimento sono: valori inferiori di azione 80 dB(A) e 135 dB(C) di picco; valori superiori di azione 85 dB(A) e 137 dB(C); valori limite di esposizione 87 dB(A) e 140 dB(C). La valutazione degli agenti fisici va ripetuta con cadenza almeno quadriennale e ogni volta che cambiano le condizioni.
Prevenzione e protezione
Le principali misure
- scegliere macchine e attrezzature meno rumorose
- interventi tecnici: cabine, carterature, materiali fonoassorbenti, manutenzione
- organizzare i turni per ridurre il tempo di esposizione
- segnalare e delimitare le aree oltre 85 dB(A)
- mettere a disposizione otoprotettori sopra 80 dB(A) e farli usare sopra 85 dB(A)
- informazione e formazione da 80 dB(A), sorveglianza sanitaria oltre 85 dB(A)
Riferimenti normativi: D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII, Capo I (art. 181, valutazione degli agenti fisici) e Capo II (artt. 187–198); valori all’art. 189.
La valutazione di questo rischio fa parte del Documento di Valutazione dei Rischi. Tutti i rischi →
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